mercoledì 6 maggio 2015

Avete mai partecipato ad un Consiglio Comunale a Segrate?

Avete mai partecipato come pubblico ad un consiglio comunale di Segrate? Io si.
Da tempo sono uno dei pochi cittadini (ci contiamo sulle dita di una mano) che una volta al mese escono di casa alle 20,00 e si siedono in galleria nella Sala Consigliare, ascoltano e guardano.
Ho assistito a spettacoli al limite della maleducazione a totale spregio del ruolo ricoperto e dell'importante delega a governare data dagli elettori.
Consiglieri che parlavano a colleghi che non solo non ascoltavano ma si facevano i fatti propri: dalla visione sul Tablet della partita di calcio alla lettura della Gazzetta dello sport.
Consiglieri che uscivano a bere un caffè per rientrare al momento del voto senza degnarsi di sapere cosa stavano votando.
Se non per rispetto dei cittadini dovrebbero restare al loro posto almeno in virtù del gettone di presenza percepito
Dall'alto si vede e sente tutto e da cittadina provo sempre un grande senso di frustrazione  quando esco.
La sala e' dotata da tempo di un impianto per lo streaming delle riunioni ma non hanno mai voluto metterlo in funzione.
La ragione addotta da qualcuno e' che in caso di videoregistrazione consiglieri e giunta non si sentirebbero liberi di esprimersi... Il retro pensiero e' che se chi li ha votati li "vedesse all'opera" si mangerebbe le mani
Qualcuno una volta mi ha detto: "se ai cittadini interessa fanno come te, escono e vengono qui!"
 E la trasparenza, il rispetto, l' impegno preso con i propri elettori?
Io diffido e vi invito a diffidare di candidati sindaco che negli ultimi due anni non si sono mai visti ad un consiglio comunale..(come pubblico, ovviamente)
Certe dinamiche si capiscono solo se le segui con costanza.. Come si fa a candidarsi a Sindaco senza mai aver letto una delibera e assistito al dibattito in aula?
 

Le ragioni di una scelta: non è un blogname scelto per caso ma vorrei condividere le mie riflessioni relative alla scelta di fare politica.
Lo so, la bloggosfera è piena di blog come il mio a mi sembra giusto provare a spiegare perché anche io, alle soglie dei 50 anni con 3 figli e una start up avviata da poco abbia deciso di candidarmi alle prossime amministrative con la lista civica Segrate Nostra a Segrate in provincia di Milano.
Un minimo di presentazione è d'obbligo.
Sono Viviana Mazzei e sono candidata per la lista civica di Segrate Nostra come Consigliere Comunale di Segrate nelle elezioni del prossimo 31 maggio.
Abito a Segrate da oltre 15 anni, prima a Rovagnasco ora a Redecesio. Sono sposata e ho 3 magnifici figli. Mi occupo di comunicazione e per molti anni sono stata marketing manager in realtà multinazionali ICT. Un paio d’anni fa ho perso il lavoro ma non mi sono persa d’animo e ho fondato una start-up innovativa di marketing e design. Diventare imprenditore a quasi 50 anni è un’esperienza entusiasmante e lo è ancora di più fare innovazione e lavorare con giovani che hanno tante idee e voglia di fare. Sono sempre stata attiva nel volontariato e per diversi anni sono stata presidente di una delle associazioni più dinamiche presenti sul territorio di Segrate: il GAS Gruppo d’Acquisto Solidale, quasi 200 famiglie segratesi che fanno acquisti insieme all’insegna del consumo critico e consapevole (prodotti Km 0, bio, ecocompatibili). Negli anni abbiamo portato avanti molte iniziative, culturali, solidali e aggregative appoggiando i movimenti (Golfo Agricolo, Sant’Egidio, Donne e idee) che meglio rappresentavano il nostro concetto di Solidarietà.
Ho lasciato la presidenza del GAS quando ho deciso di entrare a far parte di Segrate Nostra perché ho capito, partecipando come pubblico ai Consigli Comunali di Segrate, che era il momento di fare qualcosa per cambiare il sistema di governo della nostra città.
Non ho mai fatto politica e mi sento lontana dalle logiche di partito ma ho contribuito a scrivere il programma elettorale di Paolo Micheli, di cui ho fiducia e stima, e, se verrò eletta metterò tutta la mia energia e il mio entusiasmo affinché quanto scritto venga realizzato, per il bene dei miei figli, dei miei concittadini e della mia Città.